
Percorrere due volte la stessa strada,
nei due sensi opposti
ed accorgersi di aver cambiato opinioni,
punti di vista, certezze.
Agire d'istinto, seguendo gli impulsi dominanti,
oppure riflettere
miscelando emozioni, pensieri e raziocinio,
cercando di migliorare?
Come l'albero che vive libero nel terreno è felice,
così lo è la pianta che sopravvive in vaso,
pur ché non venga lor meno
né acqua né calore.
Poichè non esiste caos senza ordine,
così non esiste certezza senza esitazione.
Nel dubbio, vacillo su sospetti e schemi mentali,
tentenno su libertà d'azione e passione,
rimugino sul pensare e l'agire.
Ed anche allora capisco
che di crescere
non smetterò.
Mai.


