
Siccome era da molto tempo che camminavo
mi sentivo in grado di farlo da solo
senza ausilio di qualcuno che mi sostenesse.
Fiero della mia bravura
scelsi il momento del tramonto per propiziare l'alba della mia indipendenza.
Acceso dall'imprudenza
ignaro del destino
corsi verso la porta e la aprii.
Ma poichè non ero pronto
la porta mi si riversò addosso
ed io non riuscii ad evitarla.
Poichè non ero degno
essa mi scaraventò lontano
nel fragore di un vaso che si rompe.
Quel suono era la mia arroganza che si frantumava.