mercoledì 12 agosto 2009

Salix


E riecheggiano nella mente le parole del maestro:

Non lasciate che la velocità prenda il sopravvento
non temete di prender parte alla quiete,
voi siete parte del ciclo naturale del tao
e di quanto tempo necessitate già ne disponete.

Lasciate che i vostri occhi ammirino il lento germogliare
dei rami del salice che sfiora il placido specchio dell'acqua,
sì come la vostra mente debba comprendere lo scorrimento
del tempo nella vita intorno a voi.

e come una eco arcana
"se ti pieghi, ti conservi"
non eran certo parole vuote.

giovedì 23 luglio 2009

ΑαωΩ



Percorrere due volte la stessa strada,
nei due sensi opposti
ed accorgersi di aver cambiato opinioni,
punti di vista, certezze.

Agire d'istinto, seguendo gli impulsi dominanti,
oppure riflettere
miscelando emozioni, pensieri e raziocinio,
cercando di migliorare?

Come l'albero che vive libero nel terreno è felice,
così lo è la pianta che sopravvive in vaso,
pur ché non venga lor meno
né acqua né calore.

Poichè non esiste caos senza ordine,
così non esiste certezza senza esitazione.

Nel dubbio, vacillo su sospetti e schemi mentali,
tentenno su libertà d'azione e passione,
rimugino sul pensare e l'agire.

Ed anche allora capisco
che di crescere
non smetterò.

Mai.

martedì 14 luglio 2009

Xeros



Se mi accontentassi di ciò che sono adesso

non sarei mai più niente altro

che un pallido riflesso di vita arida.


mercoledì 8 luglio 2009

Nephélai



Ne rido perchè so che presto spariranno
come fossero venute solo a salutare

Non hanno intenzioni nocive
non pretendono di fermare
il lento avanzare
di ciò sono

e lì,
mi chiedo,
sarà possibile forzarmi
a guardare oltra la scura coltre?

Attendo fiducioso che lo scherno finisca
e placido soffio sulle mia paure.


giovedì 2 luglio 2009

La sera


Salendo sulle travi d'illusioni
non potrei calarmi nel buio dell'angoscia,
accorgendomi d'aver trascorso una giornata vuota.

Dimentico io forse che nulla mi è dovuto mai nel mondo,
e ch'io bevo il succo delle azioni che spremo
e mi circondo di carichi inutili.

Più in alto e più lentamente devo far volare la mia anima.

Sempre.

giovedì 25 giugno 2009

Deviazioni




E' semplice deviare dal cammino,
la strada non sempre
appare disegnata.

Grandi si stagliano dunque le persone
che dinnanzi ai cancelli celesti
ammettono l'errore.

Possa io tornare
con gioia sui miei passi
ogni volta che mi perdo.

Come adesso.

lunedì 5 gennaio 2009

Lungo il cammino


Siccome era da molto tempo che camminavo

mi sentivo in grado di farlo da solo

senza ausilio di qualcuno che mi sostenesse.


Fiero della mia bravura

scelsi il momento del tramonto per propiziare l'alba della mia indipendenza.


Acceso dall'imprudenza

ignaro del destino

corsi verso la porta e la aprii.

Ma poichè non ero pronto

la porta mi si riversò addosso

ed io non riuscii ad evitarla.

Poichè non ero degno

essa mi scaraventò lontano

nel fragore di un vaso che si rompe.

Quel suono era la mia arroganza che si frantumava.